LUNA


La Luna è l'unico satellite naturale della Terra. 

Il suo nome proprio viene talvolta utilizzato, per antonomasia e con l'iniziale minuscola («una luna»), come sinonimo di satellite anche per i corpi celesti che orbitano attorno ad altri pianeti.
La Luna orbita a una distanza media di circa 384400 km dalla Terra, è a noi abbastanza vicina da poterne scorgere anche alcuni dettagli ad occhio nudo, come le macchie più scure che corrispondono ai mari lunari e le regioni più chiare, chiamate terre alte o altopiani, che sono zone elevate di vari chilometri rispetto ai mari.

Essendo in rotazione sincrona con la Terra, rivolge sempre la stessa faccia verso il nostro Pianeta. Il suo lato nascosto è rimasto sconosciuto fino al periodo delle esplorazioni spaziali.
Eccetto le regioni dei poli, ogni punto della Luna si trova per due settimane costantemente illuminato dalla luce del Sole, raggiungendo i 100 °C e due settimane al buio, raggiungendo i -170 °C. Ai poli, invece, il fondo di alcuni crateri non è mai raggiunto dalla luce del Sole. 

Durante il suo moto orbitale, il diverso aspetto causato dall'orientazione rispetto al Sole genera delle fasi chiaramente visibili e che hanno influenzato il comportamento dell'uomo fin dall'antichità. 
Impersonata dai greci nella dea Selene, fu da tempo remoto considerata influente sui raccolti, le carestie e la fertilità. 

Condiziona la vita sulla Terra di molte specie viventi, regolandone il ciclo riproduttivo e i periodi di caccia; agisce sulle maree e sulla stabilità dell'asse di rotazione terrestre.

Si pensa che la Luna si sia formata 4,5 miliardi di anni fa, non molto tempo dopo la nascita della Terra. Esistono diverse teorie riguardo alla sua formazione; la più accreditata è che si sia formata dall'aggregazione dei detriti rimasti in orbita dopo la collisione tra la Terra e un oggetto delle dimensioni di Marte chiamato Theia.

La faccia visibile della Luna è caratterizzata dalla presenza di circa 300 000 crateri da impatto (contando quelli con un diametro di almeno 1 km). 

Quando si osserva la Luna in una fase diversa dalla Luna piena, la linea di confine che separa la parte illuminata da quella in ombra è detta terminatore. Gli oggetti vicini al terminatore sono messi in forte evidenza grazie al basso angolo di illuminaiozne e al forte contrasto, dato dall'assenza di atmosfera che ammorbidisce le ombre, è così che i crateri e le montagne appaio aspri e dal forte contrasto. 
Man mano che il Sole si alza sulla Luna si ha una riduzione del contrasto e dei dettagli, ma risulta invece meglio apprezzabile la differenza tra le alture luminose e la pianure più oscure. 
Nelle fasi vicine alla Luna piena i dettagli si appiattiscono ed appaiono meno contrastati. Fanno eccezione i pochi crateri circondati da rileivi lineari, che appaiono fortmente luminosi, come il cratere Copernico e il cratere Aristarco, così come anche il cratere Tycho. 

La superficie della Luna è ricca di alture, depressioni e crateri: 

MARI LUNARI: i mari lunari altro non sono che le pianure del nostro satellite, sono così chiamati perchè i primi osservatori credevano fossero distese d'acqua.
Le aree dei mari si sono formate a seguito di mastodontici impatti, seguti dall'inondazione di lava. 
I mari lunari sono: Oceanus Procellarum (Mare delle Tempeste), Mare Imbrium (Mare delle Piogge), Mare Tranquillitatis (Mare della Tranquillità), Mare Fecunditatis, Mare Humorum, Mare Cognitum, Mare Nubium, Mare Nectaris. 

Mare Imbrium





Mare Tranquillitatis, Mare Crisium, Mare Fecunditatis, Mare Nectaris







PIANURE: le pianure lunari sono ciamate Sinus (baie), Palus (paludi) e Lacus (Laghi). 

MONTAGNE: le montagne lunari portano i nomi di formazioni terrestri, ecco quindi che abbiamo Montes Alps (le Alpi lunari), Montes Apenninus (gli Appennini lunari). 

Montes Alpes, Montes Apenninum, Mons Wolff


Montes Alpes, Montes Apenninum, Montes Tenerifee, Montes Recti, Montes Carpatus, Rupes Recta



CRATERI: i crateri lunari hanno ricevuto i nomi di filosofi e scienziati del passato. 
Il termine "cratere" richiama l'immagine di una conca profonda e circolare, ma molti crateri lunari non rispettano questa immagine. 
Per i crateri più grandi sarebbe più adatto il termine "pianiura murata", in quanto spesso non hanno una forma circolare. Le forme disorte probabilmente sono dovute alla presenza di tensioni nella crosta lunare. 
Spesso, inoltre, i grandi crateri presentano dei terrazzamenti interno, dovuti a crolli, e un picco centrale, provocato dal rinculo del fondo del cratere dopo l'impatto con il meteroite che diede origine al cratere stesso. 
I crateri Teofilo, Arzachel e Copernico presentano sia il picco centrale che i terrazzamenti. 

Tycho, Ptolemaeus, Alphonsus, Arzachel



Tycho










FASI LUNARI


La Luna subisce le variazioni di aspetto più evidenti, le cosidette fasi: nel corso di un mese possiamo, infatti, vederla cambiare di forma, passando da una sottilissima falce ad un disco pienamente illuminato, per poi decresce sino a tornare ad essere una finissima falce, per poi scomparie e ricominciare il ciclo. 
Questa variaizoni sono determinate dal moto della Luna intorno alla Terra. 
Quando la Luna è allineata con il sole, la sua parte illuminata è rivolta verso il Sole e la Luna è definita "nuova". Dopo già in giorno ci appare come una sottilissima falce e, facendo attenzione, possiamo intravedere l'intero disco debolmente illuminato: la parte in ombra viene infatti illuminata dalla luce riflessa dalla Terra, questo fenomeno viene chiamato "Luna cinerea". 
Dopo una settimana vedremo la Luna illuminata per metà, nella fase del primo quarto, essendo che la Luna si trova nel quarto della sua orbita. 
Al 14° giorno, avremo la Luna piena, trovandosi sul lato del cielo opposto del Sole, sorgendo mentre questo tramonta. 
Proseguendo il suo moto poco alla volta si riduce, sino a tornare illuminata per metà, al suo "ultimo quarto", per ripetere poi l'intero ciclo. 

La Luna si dice "crescente" quando progredisce; "calante" quando regredisce. 




Luna al 60%

Luna cinerea del 05.04.2022

Luna piena del 26.11.2023





I COLORI DELLA LUNA: LUNA MINERALE



Grazie alla fotografia digitale e ad una specifica tecnica di elaborazione delle immagini, è possibile risaltare i colori dei minerali della Luna, donandole sfumatore di colore che variano dal blu al rossiccio-marrone. 
Le tonalità di colori visibili sono dovute a due principali minerali: il ferro e il titanio. 

Le regioni basaltiche, ricche di ossido di ferro (FeO) appaiono di colore rosso-marrone; i mari, che contengono alte quantità di ossido di titanio (TiO2), oltre che di ossido di ferro, appaiono di colore blu. 
Gli altopiani, invece, sono poveri di ossido di ferro e ossido di titanio e riflettono maggiormente la luce del Sole, apparendo di tonalità tendenti al giallognolo. 
I crateri, invece, appaiono di coloro bianco-azzurro.




















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