MACRO

Sin da piccolo adoro osservare le laboriose formiche, le fastidiose cicale, i verdi bruchetti, le vespe, le api, i cicciotti bombi, le elegantissime farfalle e gli architetti delle tele: i ragni. Avevo anche dei libri sugli insetti, con i nomi scintifici in latino! 

La fotogrfia si può applicare ad ogni campo, così appena ho scoperto l'esistenza delle lenti macro ho subito preso un Sigma 105 Macro ed ho iniziato la mia avventura. 
Ben presto ho abbandonato la "semplice" macro, per addrentarmi nella ultra-macro, utilizzando obiettivi da microscopio. La causa? L'inquinamento: gli insetti sono sempre meno, anche in camagna; e lo studio, mi porta via molto tempo. 

Per le foto ultra-macro utilizzo insetti morti e trattati. 
Non li privo io della vita, li raccolgo già morti e, dopo essermi assicurato che lo siano veramente, li tratto per poterli poi fotografare nei piccoli dettagli. 
Mi piace scoprire quanto siano belli, colorati ed eleganti. Così belli, ma a noi quasi invisibili. 
Adoro, amo la vita e il Creato e per questo non potrei mai privare questi piccoli esserini della vita, anzi, con le mie modeste foto vorrei poter dimostrare e far notare quanto siano belli e non spaventosi e che non c'è bisogno di schiacciare il ragnetto che ha tessuto la sua tela nell'angolino della cucina. Quel ragnetto (per dirne uno) è un universo in miniatura che andrebbe scoperto e apprezzato, non scacciato. 


FORMICA ALATA

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