SOLE

LA NOSTRA STELLA: IL SOLE 

SOLE IN LUCE BIANCA

SOLE IN H-ALPHA



    



Il nostro Sole è una stella di gas di idrogeno ed elio. Fondamentale per la vita di ogni essere vivent sulla
Terra, misura un diametro di 1.4 milioni di chilometri (109 volte i diametro della Terra). 

Il Sole è, a tutti gli effetti, l'unica stella osservabile e studiabile da viino ed infatti ci fornisce molte informazioni per poter studiare le selle a noi più distanti. 
Se molti oggetti del cielo ci risultano "cono luminosi", il Sole ci pone davanti al problema opposto: è troppo luminoso! Motivo per il quale, l'osservazione e la ripresa della nostra stella necessita di filtri appositi, se non di strumentazioni appositamente elaborate. 

OSSERVAZIONE DEL SOLE: 
Esistono diverse possibilità per guardare/riprendere il Sole. 

SOLE IN PROIEZIONE


L'osservazione del Sole in proiezione è sicuramente uno dei metodi più semplici e più sicuri. Si basa semplicemente sul proiettare l'immagine del sole su un supporto bianco. Basta inoltre un piccolo rifrattore, mentre per diametri di circa 100mm o superiori è consigliabile ridurne l'apertura per evitare che l'eccessivo calore rovini le ottiche. 
La proiezione solare permette di individuare e intravedere le macchie solari e, perchè no, farne dei disegni. 



SOLE IN LUCE BIANCA



Le riprese in luce bianca permettono di studiare e vedere la superficie del Sole, la fotosfera, in particolare le macchie solari, con la loro ombra e penombra. 

Per la ripresa del Sole in luce bianca vengo utilizzati specifici filtri costituiti dalla pellicola MYLAR, il classico e più utilizzato è il filtro Astrosolar, del quale esiste il filtro ND3.8 per uso fotografico e il filtro ND5 per uso visuale. 
L'utilizzo di filtri permette di ridurre la luminosità del Sole cosiì da poterlo fotografare/riprendere in tutta sicurezza. 

L'astrosolar è un filtro che viene fornito come foglio, ad esempio un classico A4, che va quindi ritagliato e usato come filtro da porre anteriormente al telescopio. 

Accanto a questi filtri, esistono i Prismi di Herchel, utilizzavili solo sui rifrattori. 


Questi sono dei primi-diagonale che permettono di ottenere, a parità di apertura, un contrasto ed un dettaglio migliore della superficie del Sole. Sono primsi realizzati con lastre in ceramiche e fessure di dissipazione del calore. Inoltre, presentano una finestrella posteriore che permette di puntare il Sole senza l'utilizzo di un cercatore solare. 

In luce bianca è possibile vedere le macchie solari ed è poissibile intravedere la fine granulazione. 
Per poter osservare e godere meglio della granulazione del Sole è spesso necessario dotarsi di un filtro apposito a 540nm; il classico è il Baader Solar Continuum. 



In realtà è anche possibile riprendere il Sole nella linea K del Calcio, con appositi filtro CaK (che io non ho). 

Il classico colore giallo-arancio lo si ottiene in post-produzione, essendo che in luce bianca il Sole appare bianco, e con l'uso dei filtri verde oppure viola. 



SOLE IN H-Alpha
Sicuramente il metodo più affascinante, la ripresa e l'osservazione del sole in Ha si possono effettuare solo con l'ausilio di specifici filtri o di specifici telescopi. 

In commercio si trovano diversi telescopi solari, a diverse aperture e lunghezze focali e con filtri differenti. I più comuni sono i Coronado e i Lunt. 


Anche se anche la Skywatcher ha presentato il suo telescopio solare Heliostar 76mm

 
Il cuore di questi telescopi è il filtro ETALON interno, che che permette di selezionare solo la banda Ha. 


Accanto ai telescopi prettamente solari, esistono strumenti che permettono di "converitre" un normalissimo rifrattore in un telescopio solare. Sono i filtri Daystar Quark Chromosphere e Qurak Prominence. 


Il Daystar Quark Chromosphere permette di riprendere la sola banda Ha, regalando immagini solari dettagliate e contrsatate. Questo filtro permette di riprendere la cromosfera, ma non è indicato all'uso visuale. 





COSA POSSIAMO OSSERVARE DEL SOLE?
In base allo strumento utilizzato possiamo osservare diverse strutture: 

FOTOSFERA: 
la fotosfera è la parte del Sole che si osserva e riprende in luce bianca. Appare essere costituita da tanti piccoli tasseli, che costituiscono la granulazione solare. Questi piccoli tasselli altro non sono che celle convettive, della durata di 10-20 minuti, che grazie ai moti convettivi permettono il trasporto di energia verso l'esterno.
In luce bianca, i bordi del sole appaiono più scuri e il fenomeno viene detto "oscuramento ai bordi". Questo effetto è determinato dal gatto che i gas della fotosfera sono trasparenti e, quindi, nella parte centrale della stella, osserviamo leggermente più in profondit, verso il cuori luminoso del Sole. 

Mak 102, Astrosolar ND3.8, Baader Solar Continuum, ASI 224 MC


MACCHIE SOLARI: 
le maccie solari  sono delle regioni della fotosfera meno calde delle zone circostanti (4000 °C contro i 5500 °C della fotosfera). 
Le macchie solari si formano nei punti in cui le forze del campo magnetico attraversano la fotosfera. Il forte campo magnetico in queste regioni impedisce la fuoriuscita del calore producendo una regione più fredda. 
Nella macchie solari si riconosce un centro scuro, detto ombra, dalla temperatura di 4000 °C, una regione subito più esterna, la penombra. 
In condizioni molto particolari, come ad esempio in presenza di fortissima foschia o di fine pulviscolo disperso in atmofera, è possibile osservare grosse macchie solari anche ad occhio nudo. 
Gruppi di grosse macchie solari possono anche perdurare per un'intera rotazione del Sole. Poichè queste "ruotano intorno al Sole", valutandone il movimento è possibile calcolare la velocità di rotazine del Sole. 

Mak 102, Astrosolar ND3.8, Baader Solar Continuum, ASI 224 MC

Mak 102, Astrosolar ND3.8, Baader Solar Continuum, ASI 224 MC

SvBoony 102ed, Daystar Quark Chromosphere, Player One D-ERF 2", Apollo 428M Max



CROMOSFERA: 
la cromosfera è come un guscio che riveste la superficie del Sole; è costantemente attiva e in movimento e la sua struttura varia nelle zone attive e nelle loro dirette vicinanze. 
La si può riprendere e osservare con i filtri Ha. 
Su di questa si stagliano le macchie solari. 

PROTUBERANZE:
sono visibili lungo i bordi del disco solare, che si aggettano a partire dalla cormosfera. Anche queste si osservano in Ha
SvBony 102ed, Daystar Quark Chromosphere, Player One D-ERF 2", Apollo 428M Max


SPICOLE:
sono presenti nelle regioni non attive, sono come piccoli fili d'erba che increspano la superficie solare; visibili in Ha

BRILLAMENTI SOLARI

Tecnosky 70ed, Daystar Quark Chromosphere, Player One D-ERF 2", Apollo 428M Max

Tecnosky 70ed, Daystar Quark Chromosphere, Player One D-ERF 2", Apollo 428M Max







IL SOLE DEL 2024

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