GINOSA DALL' ALTO
Chi da piccolo (o anche da grande/adulto) non ha mai desiderato di volare e di vedere il mondo dall'alto?
Il piccolo DJI Mini 3 PRO mi ha dato la possibilità di esaudire questo mio desiderio. Ho potuto "volare"! Per mezzo di un display, chiaro, ma comunque ho volato. Quale posto migliore per iniziare la mia avventura di volo se non la mia cara e amata Ginosa?
Come primo soggetto ho scelto la Gravina di Ginosa.
"Quando percorro le strade del paese vecchio e la gravina il tempo si ferma, tutto appare incantato, senza tempo e anche il vociare dei ragazzini viene ovattato dalla tranquillità del luogo, e l'amore verso casa mia si riaccende."
Chiaramente non potevo non coniugare la visione dall'alto con il mio amore per le foto notturne e i tramonti.
Dal punto di ripresa scelto ho potuto riprendre il Castello Normanno e la gravina ai suoi piedi.
L'orario scelto pr scattare le foto mi ha dato la possibilità di riprendere il bel tramonto e il tenue chiarore delle luci artificiali.
L'orario scelto pr scattare le foto mi ha dato la possibilità di riprendere il bel tramonto e il tenue chiarore delle luci artificiali.
Il Castello di Ginosa domina tre lati della gravina ed è collegato al paese per mezzo di un ponte, un tempo ponte levatoio, che si eleva su un largo e profondo fossato.
La parte più antica è la torre posta a nord-est; l'originario Castrum normanno.
Sul finire del '400 fu ampliato e trasformato in un palazzo signorile, ristrutturato poi nel '700 dagli Spinola-Alcanices de Los Balbases, feudatari succeduti ai Doria.
Il Castello venne costruito verso il 1080 da Roberto il Guiscardo per difendersi dalle possibili incursioni saracene. Questo costituiva la difesa del paese ed era anche l'abitazione del conte.
Al di sotto del Castello si aprono antri e caverne, e al di sotto ancora erano state scavate tre profonde fosse adibite a carceri, convertite poi a cisterne.
Il Castello aveva tre torri merlate, demolite quando Ginosa passò sotto la baronia dei Doria. Il Castello acquisì quindi l'aspetto di un grande palazzo, ancora oggi apprezzabile.
Ho volato poi alle spalle della Chiesa Matrice, alla ricerca di uno scorcio insolito e poco esplorato.
Ci troviamo quindi su via San Giovanni; percorrendola si può raggiungere il letto gravina, passando dapprima dal Villaggio Rivolta (un suggestivo agglomerato di case-grotta, museo a cielo aperto della Ginosa che fu).
La via è dedicata a San Giovanni da Matera, che soggiornó nella Gravina di Ginosa.
Ogni tanto mi diletto a portare a spasso il drone, cercando, questa volta ho cercato di realizzare degli ampi campi che cercassero di riprendere quasi tutto il paese
































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