PLEIADI - LE SETTE SORELLE
IL MITO DELLE PLEIADI
Le Pleiadi sono sette sorelle, figlie di Atlante e della
Oceanina Pleione: Alcione, Merope, Celeno, Elettra, Sterope (o Asterope),
Taigeta e Maia.
Il loro mito si intreccia a quello di Orione, il giovane cacciatore le incontra
infatti in Beozia e, infiammato d’amore, le insegue per cinque anni, finché
Zeus non sottrae le ragazze all’inseguitore trasformandole prima in colombe e
poi nell’omonima costellazione.
Sette sono quindi le stelle che compongono le Pleiadi, ma
una di esse è invisibile: Merope, infatti, emana una luce più debole poiché si
vergogna di essere amata da un comune mortale, Sisifo, quando invece le altre
sorelle hanno tutte unioni divine.
Secondo altre versioni la stella meno brillante è Elettra,
progenitrice dei Troiani, che abbandona le sorelle al momento della presa di
Troia, trasformandosi in una cometa.
Dal mito alla realtà.
Le Pleiadi, chiamate anche “le Sette sorelle”, la Chioccetta o con la sigla M45, sono un ammasso aperto visibile nella costellazione del Toro. In questo ammasso si riconoscono diverse stelle visibili ad occhio nudo, anche da centri cittadini con un forte inquinamento luminoso.
In cieli inquinati è però possibile vedere solo tre o quattro stelle, le più
brillanti.
In fotografia a lunga esposizione si evidenziano le nebulose a emissione che
caratterizzano l’area.
Differentemente da altri ammassi, le stelle delle Pleiadi
sono realmente vicine tra loro, hanno un'origine comune e sono legate da forza
di gravità.
Le stelle visibili tra le Pleiadi sono molto più calde del
normale, e ciò si riflette nel loro colore: sono giganti blu o bianche; sebbene
noi ne vediamo circa una dozzina, l'ammasso conta in realtà centinaia di altre
stelle, la gran parte delle quali sono troppo lontane e fredde per poter essere
viste a occhio nudo.
La fotografia a lunga esposizione
permette di godere delle nebulose che arricchiscono la zona.
Nello specifico, sono nebulose a riflessione ed appaiono brillanti e luminose.
La forte luminosità è dovuta alla riflessione della luce di una stella luminosa
e calda da parte della polvere presente nella stessa nebulosa.
E così le Pleiadi sono un sistema complesso di nebulose a riflessione; le più
luminose sono state catalogate anche dal Catalogo NGC.
·
NGC 1435 avvolge la stella Merope, e IC 1990, a
nord dell'ammasso.
·
NGC 1432 fa da sfondo alle stelle più
occidentali delle Pleiadi, ciascuna delle quali ha nelle vicinanze dei veli
nebulosi più brillanti.
·
La nebulosa di Alcione è nota anche come vdB 23,
quella di Elettra come vdB 20 e quella di Maia come vdB 21.
Nonostante il bel quadretto di stelle e nebulose, queste non
sono tra loro legate. Sembra, piuttosto, che l’Ammasso stia transitando in una
zona ricca di polveri; la prova che l'ammasso e la nebulosa non sono legate da
un'origine comune risiede nel fatto che possiedono una diversa velocità radiale.
È il poeta Giovanni Pascoli, ne “Il Gelsomino Notturno” a chiamare Chioccetta questo ammasso.





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