GINOSA - Genóse
Ginosa (Genóse – Gnos - in dialetto locale) è un comune italiano di 21 783 abitanti, sito nella provincia di Taranto in Puglia.
Nota agli amanti del cinema italiano per essere stata lo sfondo di alcune scende del film di Pier Paolo Pasolini “Il vangelo secondo Matteo”, Ginosa è anche conosciuta per la presenza di particolari case-grotte e chiese rupestri. La gravina fu infatti abitata sino alla metà circa del secolo scorso.
È l'ultimo comune della provincia jonica al confine con la Basilicata.
Circa l’origine del nome i pareri sono diversi.
Ginosa, in origine Genusia (Γενουσία in greco), si ritiene sia stata fondata dagli abitanti provenienti da Genusium, l'odierna Cnosso dell'isola di Creta.
Taluni studiosi, tuttavia, fanno risalire il suo nome alle genti provenienti dall'antica Illiria, dove scorre il fiume Genusus.
L'ipotesi più diffusa sul significato del nome parla di Genusium (da genus in latino e gènos in greco), "generatrice di popoli".
Tuttavia, l'ipotesi più accreditata (alla luce di alcuni frammenti di Sesto Frontino) farebbe derivare il nome Ginosa da Genusia, in quanto le popolazioni locali erano devote al culto di Giano.
• «Genusium, posta al centro tra Taranto e Metaponto, capitale della Magna Grecia è famosa anche per aver dato asilo a Pitagora, aveva mura e templii agli idoli innalzati e quello a cui rendea speciale culto era il dio Giano»
(Sesto Giulio Frontino, De coloniis, III cap.)
Caratteristica peculiare, è la presenza della gravina, ricca di case-grotta e chiese rupestri.
Questa è un piccolo canyon, originatosi per effetto erosivo delle acque meteoriche nel corso dei millenni, che circonda, a ferro di cavallo, tutto l’abitato per oltre 10 km.
Il villaggio rupestre, il Casale e il Rione Rivolta sono l’esempio di una singolare tecnica costruttiva e di una vera e propria pianificazione urbana e gestione delle risorse del territorio, come rivolgere al sud gli ingressi delle grotte per permettere al sole di riscaldare gli ambienti in inverno o raccogliere l’acqua piovana attraverso un sistema di piccoli canali.
Il Rione Rivolta, uno dei più importanti villaggi rupestri presenti in Italia, è un villaggio trogloditico, composto da 66 grotte casa, disposte su 5 piani collegati da gradini, che l’uomo condivideva con gli animali: ancora visibili mensole, cisterne, frantoi ipogei e ricoveri per animali.
Genusia fu un importante centro Peuceta, il più vicino alla città di Taranto con cui a fasi alterne strinse relazioni commerciali, fino all'arrivo dei Romani che assorbirono gli Apuli nello stato unitario nascente e assoggettarono Taranto.
Subito dopo la metà dell'XI secolo Ginosa diviene possedimento e roccaforte di Roberto il Guiscardo, come testimoniato anche dal Castello, edificato a iniziare da quel periodo per essere punto di controllo di tutto l'arco Jonico tarantino contro incursioni saracene.
Nel 1085 Ginosa entra a far parte della Contea di Lecce, per poi essere conquistata dai Sanseverini ed annessa al Principato di Taranto e fortificata da Manfredi, figlio di Federico II.
Dopo svariati passaggi di proprietà, nel 1556 Ginosa passa dunque ai Doria, ai Grillo nel 1606, agli Spinola marchesi di Los Balbases e Alcañices nel 1629. L'ultimo erede di questa famiglia lascia il feudo ginosino alla regina di Spagna.
Successivamente all'Unità d'Italia del 1861 Ginosa è vittima di diversi episodi di brigantaggio
Il 2 marzo 2011 la frazione Marina di Ginosa viene colpita da un'alluvione che provoca ingenti danni alle case, alle opere e alle strutture alberghiere. Le circa 400 famiglie residenti in contrada Marinella si vedono costrette a lasciare le proprie abitazioni dichiarate inagibili, per poi farvi gradualmente ritorno solo diversi mesi più tardi.
Il 7 e l'8 ottobre 2013, giorni della festa patronale cittadina, Ginosa viene colpita da una nuova violenta alluvione. Il nubifragio questa volta provoca quattro vittime, e lascia profonde ferite nella cittadina.
I vari padroni di Ginosa, le loro azioni e la loro devozione, così come anche il terremoto del 1857 e l’alluvione del 2011, hanno lasciato impronte indelebili che cerco di fotografare.
Punti di intrsse fotografati:




Commenti
Posta un commento